Alberi in riva al mare
nel lento morir di onde silenziose.
Inseguono i gabbiani
un lontano orizzonte in fondo al cielo.
Nei lenti passi di montagna
sentieri immersi nel silenzio
mentre un ruscello corre verso il mare.
Alberi in riva al mare
nel lento morir di onde silenziose.
Inseguono i gabbiani
un lontano orizzonte in fondo al cielo.
Nei lenti passi di montagna
sentieri immersi nel silenzio
mentre un ruscello corre verso il mare.
Fugge l’onda dal mare
dolce o tempestoso è il suo morire
conosce l’abitudine del vento
la solitudine di un verso d’amore
fino a sparire nel suo essere onda .
Non ha nome
è solo un attimo nei tuoi occhi
in altri sguardi
il silenzioso andar della vita
Tu che porti i sogni
nell’alba del tempo
lascia che sia il vento
il mio soffio di vita
per scrivere un nome
nei cieli senza età.
Vorrei che la luna
si addormentasse nei miei occhi
e tu sul mio cuore.
In questa notte stellata
la vita è un vento che fugge
tra le ombre del tempo
e non bastano
le promesse di nuove albe
per fermare in noi il respiro del cielo.
Siamo anime disperse
in un mare di luci e ombre.
Dimora in posti di fortuna
e si disseta a un ruscello
la notte non ha solitudini
conosce le stelle
i silenzi e i suoi rumori.
Il suo desinare
è nel chiedere
qualche briciola d’amore .
Anche i poeti sono viandanti
li trovi di notte mentre camminano
tra i sentieri del cielo
con con la loro lanterna di sogni
conoscono i silenzi del cuore
e scrivono versi d’amore.
Se incontri un viandante
nel suo sguardo
c’è la malinconia dei poeti
quel silenzio di luce
nelle notti di luna
in cui anche tu eri poesia.
Quale treno prendi
se nel tempo che rimane
io non sono più ricordo.
Fantasie di sguardi
silenzi
senza destini.