Poche ore di libertà per dimenticare il buio
e le mille paure che in noi ritornano .
Poi un giorno il cielo senza sbarre
con ali di disperate speranze
per vivere nel suo infinito
e non ritornare mai più.
Poche ore di libertà per dimenticare il buio
e le mille paure che in noi ritornano .
Poi un giorno il cielo senza sbarre
con ali di disperate speranze
per vivere nel suo infinito
e non ritornare mai più.
Le solitudini
vivono nel vento di un respiro
sono spighe di grano
macinate nel tempo migliore
rose di maggio fiorite insieme alle spine
sentieri di cipressi di lontane colline
attimi di noi svaniti nel nulla
stelle di migranti sogni
e io che sono di un giorno vissuto
il ricordo amato di te .
Nessuna voce ritorna
nel silenzio della notte
siamo vane speranze
nel gelido sole della morte.
Frammenti di roccia e polvere
ammassata dal tempo sulla terra nuda
da un grave velo di tristezza .
Strana è la vita che non sorride più
era solo ieri
quando per un sogno
bastava chiudere gli occhi
per vivere tra luminarie stelle
l’infinito battito d’amore .
Ricordanze di essere stati
rugiada di giorni che non tornano più
ho quasi paura di svegliarmi
per ritrovarmi disperso nel nulla del tempo.
Potremo mai liberamente amare
se non apriamo il cuore
verso chi chiede amore.
Siamo solo conchiglie morte
in un mare di vita
lasciate come rifiuti
su una battigia
da un onda
che non tornerà più .
Improvviso fu il tuono
e dal cielo venne giù pioggia mista al vento
poi il silenzio si fece chiesa nel mio respiro.
E cercai la luce
che dal buio si offre allo sguardo della vita
così vidi nella volta del cielo un’isola felice
dove riposa la parola e il giaciglio di Dio.
Le foglie al vento
tra cieli di nuvole e luci d’autunno
volano nel cuore
in malinconici pensieri
quando la libertà
è una speranza senza ali
nel sorriso del tempo.
Noi petali di ore senza fioritura
racchiusi in queste memorie di nostalgia
ora che le ore
sono silenzi di solitudine.
Ancora una notte
e poi altre nascoste nei sogni
di un’altra vita
che non sia più foglia d’autunno
in questa storia che fugge dal mio sguardo
nel suo velo di tristezza.
Non chiedo che l’onda diventi mare
e una torre sia castello
nei sentieri del cielo
ci sono stelle di silenzi
e immensi confini.