Tra petali e ombre
i silenzi sul volto ieri
respiri di un tempo sognatore
in quel cercarsi incosciente
senza di te i giorni non hanno fiori
quanta solitudine nei colori del mare
l'amore un giorno era qui
l'amore eri tu.
Tra petali e ombre
i silenzi sul volto ieri
respiri di un tempo sognatore
in quel cercarsi incosciente
senza di te i giorni non hanno fiori
quanta solitudine nei colori del mare
l'amore un giorno era qui
l'amore eri tu.
Ho una valigia vecchia come il volto della mia vita
piena di storie e foto ricordi
con i silenzi di un giorno d'autunno.
Sul fondo
la gioventù i sogni
e tu nei cieli di ieri
con le stelle disperse nell'infinito.
Ogni notte ha la sue valigie per andare via
dove i sogni sono ancora memorie
sguardi che corrono senza parole
non serve pensare
nascondersi da noi.
Ci sono confini da cercare
in ogni sguardo rimasto
sul fondo di un'abitudine
cercarsi tra le paure del cuore
malinconia di sogni
ancora vivi nel silenzio di una valigia
sospesa nella soffitta del cielo.
Agita il vento i cipressi del silenzio
l'anima chiede
ci sarà pace nel labirinto eterno del signore
non oso
guardo l'alba di un nuovo giorno
nel passo incerto della vita.
Ancora i cipressi ondeggiano
al chiaroscuro dell'alba
l'amore sorge nel cuore indietreggia l'ombra
dov'è l'invisibile
in quale volta del cielo giace il suo volto
calpesta lo sguardo gli orizzonti infiniti del cielo.
La natura è silenzio la parola è speranza
chi agita il respiro nei dirupi dei ricordi.
Quante volte abbiamo lasciato un sorriso
alla fonte del battesimo
un nuovo giorno vibra tra le onde del cielo
siamo noi i cipressi di luce.
Ci sono nuvole nel cielo
tu sei tempo che ritorna respiro.
Ci sono sguardi nei sogni senza confine
l'amore non si nasconde
illumina la felicità nata in silenzio
nel tramonto ancestrale di un giorno senza nome
poi tutto svanisce nella scia immensa del cielo.
C'è un mare che ribolle di schiuma
le sue onde parlano verso l'ignoto
più nero della notte
quando un gomitolo di luce si diffonde improvviso
è la solitudine dei poeti
commedianti d'anima
ambulanti di parole nel loro vagheggiar di silenzi.
Ci sono poesia che risalgono dal buio
versi schiumati nel dolore dell'anima
amori che galleggiano in cerca di se stessi
ombre distese sulla spiaggia del cuore
dove l'ignoto attende il suo orizzonte
in un cielo azzurro di speranze
verità o bugie si ritorna a casa
nel giorno in cui nacque
la vita e la morte.
Non siamo distanti
noi onde di un mare d'agosto
hai mai visto ritornare l'amore smarrito
pensa quando la notte muore in un respiro
e non sa nuotare tra le stelle.
In questo viaggio l'anima brucia
in un falò senza rumore
manca alla solitudine
la foschia della malinconia.
Risvegliami non ho che silenzi
nei bicchieri vuoti dei ricordi
magari si potesse volare
dove il cielo non è un addio
tu che in silenzio sapevi amare
senza chiedere niente.
Dimenticarti è solo un trucco
di questa cenere che brucia
nei pensieri che corrono in fretta
per ritornare alba di un nuovo giorno
nei tramonti smarriti quando eravamo
risvegli di una vita senza lacrime.
Occhi immersi nel viaggio solitario di vacanze
il vento dal sapore di mare
l'amore da sognare
nelle notti che parlano di stelle.
Poi il sole litiga con gli ombrelloni
davanti l'orizzonte con i suoi silenzi
scende nei ricordi dimenticati
quanti sogni volano da te
quando noi cancellavamo
l'addio passeggero con un sorriso
amore dove guardi
sei una scia di sospiri
tuona il cuore
sai perdersi nei tuoi occhi
tra sabbia e profumi di mare
nei singhiozzi del domani
sento il richiamo dei tuoi respiri
per non andare via in silenzio
nel vento di tante parole
svaniti sogni di solitarie vacanze.