lunedì 6 luglio 2020

EGO



Ingabbia l’ego 
la sua vittoria tra le onde dei giorni 
poi vacilla nei versi d’amore 
come un nessuno tra i tanti . 
Cosa importa se di sponda in sponda 
tra rive e promontori 
vago alla ricerca del mio passato 
mentre in me le illusioni e le fantasie 
varcano i confini dell’irreale. 
Così laboriosa è la vita umana 
che mal mi sopporto 
nel cedere al giorno la mia parte migliore . 
Lascio che sia il tempo 
la medicina giusta del morire 
vivere lontano dai cipressi mi reca ansia 
in quell’ego che massacro 
per non essere vivo come gli altri . 
Amare insulta la materia del corpo 
potessi almeno essere orbo come il ciclope 
toccherei il buio dove è più profonda l’anima 
e sarei libero da ogni vincolo 
guardando in me l’ego che non esiste. 
Solo così potrei fondermi in quel cielo di stelle 
da cui attingo emozioni 
in respiri unici e inconfondibili. 
Io nessuno in cerca di un ricordo 
per dire chi sono io davanti a l’immenso 
o è l’immenso che giace in me.

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